Strategicamente collocato all’incrocio tra alcuni dei più dinamici e importanti mercati europei – Italia, Germania, Austria e Svizzera – l’Alto Adige, infatti, approfitta da secoli della sua posizione per fare da tramite e da punto di incontro dei principali flussi economici europei.
All'ampio vantaggio logistico di cui gode la provincia più settentrionale d’Italia, però, si aggiungono quelli generati dalla lunga abitudine degli altoatesini allo scambio e all’incontro tra diverse culture. In Alto Adige il bilinguismo (che diventa trilinguismo nelle vallate ladine) è una realtà radicata e diffusa, sia tra la popolazione, che all'interno delle imprese, che nell’ambito di una pubblica amministrazione rapida ed efficiente. Qui, inoltre, il rigore e la precisione dei paesi nordici si fonde armoniosamente con la creatività e la flessibilità del mondo mediterraneo, dando vita a un perfetto mix tra impegno professionale e piacere di vivere, tra lavoro e tempo libero.
Attenzione, però: l’importanza di essere crocevia tra i grandi mercati dell’Europa settentrionale e meridionale non deve far passare in secondo piano il valore del mercato locale altoatesino. In provincia di Bolzano si registra infatti un prodotto interno lordo pro capite tra i più alti in Italia (36.603,7 €), frutto non solo di un tasso di attività lavorativa che raggiunge il 71%, ma anche dell’incontro tra aziende innovative e forza lavoro motivata e qualificata. Alta qualità della vita, predisposizione al contatto interculturale, formazione, tenacia e capacità di lavorare in squadra: se ancora vi state chiedendo quale sia il posto migliore per far sì che la vostra attività sia in grado di espandersi e crescere al meglio, gettate uno sguardo al centro dell’Europa e la risposta vi sarà subito chiara.







